Comune di Sant'Alfio
Sito Web: http://www.comune.sant-alfio.ct.it
Itinerari
nel Comune di Sant'Alfio
I primi insediamenti rurali a Sant' Alfio iniziano nel '600, quando
proprietari acesi e catanesi ottennero dal Vescovo di Catania
la concessione in enfiteusi di vaste estensioni sul versante sud-orientale
dell'Etna. Ebbe inizio la costruzione di alcuni casali, mentre
all'inizio del '700 fu realizzato il primo nucleo del paese intorno
all'attuale Chiesa Madre.
Con un duro
lavoro le ripide pendici del vulcano vennero dissodate, terrazzate
e coltivate, soprattutto a vigneto; il vino era trasportato al
porto di Riposto, destinato alle truppe inglesi ed ai maltesi.
La coltivazione
della vigna era divenuta cosi' remunerativa da soppiantare anche
i boschi ed i pascoli sino alle quote superiori. A supporto della
vigna sorgevano casolari con il palmento per la trasformazione
dell'uva e la cantina per la conservazione del vino rosso, scuro
e molto alcolico.
Il mercato
del vino, nonostante gli alti e bassi, sorreggeva bene l'economia
della zona. Infatti nella Contea di Mascali, che includeva anche
Sant'Alfio, non esisteva il latifondo coltivato a cereali, ma
proprieta' estese in media non piu' di un paio di ettari.
Nel 1840,
grazie al vino, il "quartiere" di Sant'Alfio contava
gia' 943 abitanti, tanto che la gente dei paesi vicini iniziava
a considerare i ricchi borghesi di Sant'Alfio come dei "parvenu"
abbagliati dal benessere.
La crisi
arrivo' negli anni Venti, come in tutto il mondo, e coinvolse
anche il commercio del vino; gli abitanti erano diventati oltre
2000, e l'unico sfogo fu l'emigrazione verso l'America e l'Australia,
che prosegui' anche dopo la fine della Seconda guerra mondiale.
A cio' si
sovrapposero i problemi causati dall'eruzione del 1928 ed una
violentissima grandinata nel 1936.
Proprio nel
decennio della grande crisi Sant'Alfio ottenne l'autonomia amministrativa
da Giarre (che si era gia' staccata da Mascali) divenendo comune
autonomo nel 1955.
Per chi ama
le vacanze in campagna, ma non vuole rinunciare al mare, da Sant'Alfio
si raggiungono in 20 minuti d'auto le spiagge di Fondachello e
Marina di Cottone, in 30 minuti Giardini Naxos ed in poco piu'
Taormina.
L'AMBIENTE NATURALE
Sant'Alfio
si adagia su una collina a meta' fra il Mar Ionio e l'Etna, fra
paesaggi incantevoli, rarita' botaniche e floristiche. Il territorio
si sviluppa dai 400 ai 3.300 sul livello del mare, offrendo in
pochi chilometri la visione del mare, della macchia mediterranea
e del deserto lavico.
Di notevole
interesse naturalistico e' il Castagno dei Cento Cavalli, il bosco
della Cerrita con il Cerro (Quercus cerris), unico sull'Etna;
piu' in alto troviamo il Pino laricio, la Valeriana ed il Romice,
oltre alla Betulla bianca dell'Etna (Betula aetnensis), pianta
tipicamente nordica e presente qui come relitto di una glaciazione.
Oltre i 2.000 metri si ammira una straordinaria varieta' di colate
laviche, con il paesaggio lunare della Valle del Bove.
La zona collinare
di Sant'Alfio e' caratterizzata dalla presenza del leccio, specie
tipica della macchia mediterranea; salendo dal paese verso il
santuario di Magazzeni possiamo intraprendere un interessante
viaggio lungo le fasce vegetazionali. Dopo i lecci, guadagnando
quota, si incontrano i vigneti, la fascia dei noccioleti e quella
dei meleti salendo di quota.
Il sistema
delle Ripe (Ripe di Saldara, Ripe di Piscio, Ripe della Naca)
separa il territorio separando le aree collinari coltivate dal
bosco montano della Cerrita. In quest'area il noccioleto ha sostituito
la vite, che prima giungeva sin qui. Poco distante, quasi al confine
con il comune di Piedimonte Etneo nella zona di Serra Buffa, la
vegetazione e' caratterizzata dalla presenza di castagneti, governati
a ceduo a causa del cancro che li colpisce.
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