AZIENDE AGRICOLE AGRITURISTICHE E TURISTICO RURALI
DEL TERRITORIO IONICO ETNEO

Aziende Agricole al servizio del turismo in Sicilia tra il mare Jonio e l’Etna
   

 

Itinerari nel Comune di Castiglione

I MONUMENTI BIZANTINI E MEDIOEVALI DI CASTIGLIONE DI SICILIA

LA CAMPAGNA DI CASTIGLIONE FRA VIGNETI E CAMPI DA GOLF

 

I Monumenti Bizantini e Medioevali di Castiglione di Sicilia

Per una visita di Castiglione che ne riassuma la storia si puo' seguire questo itinerario, comprendente sia il centro storico che le campagne circostanti. Si tratta di una selezione fatta per semplificare la visita, chi puo' disporre di una giornata intera puo' allargare il percorso al resto del centro storico ed alle numerose Chiese.

Si giunge al paese dall'autostrada A18 Messina - Catania. Provenendo da nord si esce a Giardini Naxos e si prosegue sulla Statale 185; invece da sud si esce a Fiumefreddo e si prosegue sulla Statale 120: comunque nei pressi del paese si imbocca la Provinciale 7.

1.1 - Piazza Lauria: seguendo le indicazioni si sale nella parte alta del centro storico, giungendo nella piazza che anticamente era il centro della vita cittadina. Si puo' parcheggiare nella stessa Piazza Lauria o nella vicina Piazza Sant'Antonio. Da qui si puo' iniziare la visita del paese spostandosi a piedi per le vie del centro storico.

1.1 - Fortezza Greca o Castelluccio: da Piazza Lauria, seguendo le indicazioni, si sale al Castelluccio attraverso una gradinata. Si tratta di una struttura dalle caratteristiche particolari; risale al VII secolo A. C., e pare fosse collegata al Castello tramite dei cunicoli. Forse la datazione e' antecedente, essendo stati rinvenuti frammenti ossei non ben classificati risalenti al periodo preistorico.

1.1 - Chiesa della Madonna della Catena: dal Castelluccio si ritorna a Piazza Lauria e si prosegue per via Pantano, che si inerpica verso il Castello. Ci si accorge subito, come nel resto del centro storico, che le case a piu' piani hanno il pianterreno a livello di una strada, mentre i piani superiori sono al livello del proseguo della strada, al tornante successivo. Poco dopo si giunge ad uno slargo posto sulla destra e, sopra una gradinata, vi si affaccia la Chiesa. La costruzione risale al XVII secolo, anche se poggia su strutture preesistenti; la statua della Madonna della Catena, un monoblocco di marmo bianco, posta sull’altare maggiore e' del 1543, mentre la facciata risale al 1744.

1.1 - Castello Medioevale: continuando il percorso si giunge sotto al Castello. Da qui si gode la vista di tutta la Valle dell'Alcantara, ed appena sotto si nota la Torre del Cannizzo, una torretta di guardia di costruzione medievale, talvolta usata come granaio; accanto si possono vedere anche i ruderi di un antico granaio risalente al periodo bizantino. Il Castello si trova su una imponente roccia di arenaria, in posizione dominante sul paese; risale al V secolo, anche se fu rimaneggiato piu' volte durante il medioevo. Esso e' visitabile: all'interno si trovava anche la Zecca adibita alla produzione delle monete.

1.1 - Chiesa di Sant'Antonio: proseguendo per via Pantano si aggira il Castello passeggiando fra le tipiche costruzioni del centro. Dopo per via Maggiore Baracca e via Federico II si ritorna a Piazza Lauria, dalla quale ci portiamo a Piazza Sant'Antonio, ove, di fronte all'omonima Chiesa, si trova Palazzo Saglimbeni, sulla sinistra Palazzo Camardi, poi il Palazzo Alibrandi, tutti del XVIII - XIX secolo: da notare i portali ed i balconi finemente scolpiti. La Chiesa di Sant'Antonio Abate risale al XVII secolo, anche se la facciata e' del secolo successivo, in stile barocco siciliano, con le finiture in pietra lavica. Da notare la cupola gotica - bizantina, come anche gli interni e l'altare ricchi di intarsi e composizioni di marmo policromo. Di pregevole fattura le quattro tele con la vita del Santo.

1.1 - Chiesa di San Pietro e Paolo: percorrendo la ripida viuzza compresa fra i Palazzi Camardi e Saglimbeni si arriva dietro le absidi della Chiesa di San Pietro e Paolo, edificata nel 1105 e ristrutturata fra il XVII e XIX secolo a seguito di vari terremoti. Le absidi ed i muri sono la parte piu' antica ed imponente della costruzione; passando alla facciata si notano le modifiche ed il campanile del 1709. L'interno e' ricco di affreschi e dipinti; da notare il crocefisso ligneo e la meridiana sul pavimento. Annessa alla Chiesa c'e' la Biblioteca Villadicanense, ricca di antichi e preziosi volumi.

1.2 - Chiesa di San Nicola: a questo punto si riprende l'auto e si percorre la Statale 185 in direzione di Francavilla. Subito dopo aver attraversato il ponte sul fiume Alcantara sulla destra, in curva, si trova la Chiesa di San Nicola, in contrada Marca, proprio prima di una cartiera. Fu edificata dai Normanni fra il XII e XIII secolo; il portale e' ogivale, in arenaria chiara, sormontato da un rosone. All’interno si stanno recuperando dei pregevoli affreschi bizantini. La Chiesa probabilmente era annessa ad un complesso monastico.

1.3 - Cuba di Santa Domenica: ritornando verso Castiglione si seguono le indicazioni per la Cuba di Santa Domenica, percorrendo la strada che, passando per Verzella, porta a Randazzo. E' la Valle dell'Alcantara, un tempo luogo di passaggio per chi da Messina si recava a Randazzo, il centro piu' importante dell'interno. In queste campagne si ebbero i primi centri rurali della zona, piccole comunita' sparse su un territorio ampio, attratte dalla fertilità dei terreni e dalla vicinanza del fiume Alcantara. Attorno al VI secolo l'iconoclastia (avversione nei confronti della venerazione di luoghi ed immagini sacre) caratterizzava l'Impero di Costantinopoli; ci0' spinse molti religiosi verso l'Italia meridionale. Nella Valle dell'Alcantara vari ordini monastici eressero dei conventi, ai quali spesso era annessa una Chiesa, come nel caso della Chiesa di San Nicola e, probabilmente, della Cuba di Santa Domenica. Esistono tracce piu' o meno ben conservate di cinque Cube (soprattutto a Randazzo), ma quella di Castiglione e' quella in migliori condizioni, nonostante l'abbandono. La Cuba di Santa Domenica fu edificata fra il VII ed il IX secolo, ed e' un raro esempio di struttura bizantina a cupola (appunto "Cuba"). La costruzione e' realizzata con grossi blocchi di pietra lavica, ha pianta quadrata, con l'interno diviso in tre navate a volta; si notano anche delle finestre bifore e trifore. La Cuba probabilmente faceva parte di un monastero, come si evince dai resti circostanti; le pareti dovevano essere affrescate, ma attualmente e' tutto sparito. Dietro la Chiesa possiamo ammirare le Gole dell'Alcantara, oltre a costruzioni rurali che un tempo ne sfruttavano l'acqua funzionando da mulini.

La campagna di Castiglione fra vigneti e campi da golf

Questo percorso, proseguendo dalla Cuba di Santa Domenica, aggira il centro abitato di Castiglione attraversando le sue campagne.

2.1 - Cantina Boccadifuoco e Cantina Cottanera: si trova nella contrada Pietramarina, e produce i classici vini D.O.C. dell'Etna. Proseguendo verso Randazzo dopo Verzella si gira a sinistra verso Passopisciaro. Poco prima di arrivarvi, in prossimita' del passaggio a livello della Circumetnea, c'e' la

2.2 - Antichi Vinai: la sua produzione conta sia sull'Etna D.O.C. rosso, bianco e rosato, sia sui vini da tavola "Tre Riviere" e "Frasca". Da segnalare la produzione di vini novelli. Giunti a Passopisciaro si percorre la Statale 120 in direzione di Linguaglossa. Poco dopo sulla destra incontriamo la sede della

2.3 - Cantina Torrepalino: siamo nella localita' Solicchiata, frazione di Castiglione da sempre nota per le sue produzioni vinarie. La produzione conta sul classico Etna D.O.C. rosso, bianco e rosato. Si puo' scegliere la produzione tradizionale o quella leggermente affinata in barriques (piccole botti che arricchiscono il gusto), oltre ai D.O.C. d'annata della Riserva ed al vino da dessert Allegracuore. Con lo stesso vitigno dell'Etna rosso, il diffusissimo Nerello Mascalese, si ricava anche il vino spumante secco Palici, fermentato in bottiglia (metodo Champenois).

2.4 - Il Picciolo: proseguendo sulla Statale 120 in direzione Linguaglossa, si vede sulla destra il Picciolo Golf Club, in contrada Rovittello. Si tratta di un magnifico campo da golf a 18 buche inserito nel territorio etneo, fra querce, castagni e noccioli, con l'Etna sullo sfondo. E' una delle poche realta' esistenti in Sicilia, sicuramente l'unica che puo' vantare un'ambientazione naturale di questo tipo. La struttura offre anche il campo scuola, il noleggio di sacche e mazze.


Torna indietro

Informativa per la privacy

 


seo: agriturismoworld