AZIENDE AGRICOLE AGRITURISTICHE E TURISTICO RURALI
DEL TERRITORIO IONICO ETNEO

Aziende Agricole al servizio del turismo in Sicilia tra il mare Jonio e l’Etna
   

 

Itinerari nei Comuni di Milo e Santa Venerina e Zafferana

SANTA VENERINA E LA VITE

ZAFFERANA E L'ETNA

SERRA DEL SALIFIZIO E ACQUA ROCCA A ZAFFERANA ETNEA

MILO, LA VIGNA E L'ETNA

 

Santa Venerina e la vite

Il paese si raggiunge dall'uscita autostradale di Giarre. Prima di giungere al centro si incontrano le

1.1 - Distillerie: questi opifici testimoniano l'importanza che in passato aveva la produzione di vino. Infatti l'eccesso di produzione finiva alla distillazione per ottenere alcool. Oggi producono diversi alcolici tipici, come il mandarinetto ed il limoncello. Proseguendo per il centro si incontra la

1.2 - Chiesa Madre: e' intitolata a Santa Venera e conserva, fra gli altri, un apprezzabile dipinto del pittore acese Paolo Vasta; da segnalare anche la Chiesa del Sacro Cuore di Gesu'. Sulla strada che passando dal Cimitero porta a Guardia Mangano, in contrada Palombaro, si trova il

1.3 - Museo del Palmento: e' una collezione privata di strumenti ed attrezzi per l'agricoltura e la vitivinicoltura. Si trova presso l'abitazione dei coniugi Carnabuci, una masseria del secolo scorso situata a circa 2 km dal centro del paese. Uscendo dal paese si prende la vecchia strada che conduce a Zafferana, e dopo qualche chilometro sulla destra si incontra la

1.4 - Azienda Agrituristica e Vitivinicola Tenuta San Michele: e' una grossa azienda che produce sia il classico Etna D.O.C. rosso, bianco e rosato, sia produzioni diverse come lo spumante ed i vini ottenuti dai vitigni Chardonnay e Cabernet Sauvignon; di recente e' stato restaurato un antico casale adibito all'attivita' agrituristica.

Zafferana e l'Etna

Proseguendo da Santa Venerina si puo' giungere a Zafferana Etnea. Nel paese da segnalare il

2.1 - Centro: sulla piazza centrale del paese troviamo la bella Cattedrale, il Municipio, una scalinata a doppia rampa in stile Liberty ed il Belvedere, dal quale si puo' ammirare la costa. La Chiesa Madre risale al 1817, di stile barocco; nella frazione Fleri esiste un grande complesso di culto intitolato alla Madonna del Rosario, sorto attorno ai ruderi della chiesetta danneggiata dal sisma del 1984. Seguendo le indicazioni "Eruzione del 1992" si giunge a

2.2 - Piano dell'Acqua: con l'auto si arriva allo sbocco della Val Calanna, il luogo ove si e' arrestata la colata che nel 1992 minaccio' il paese. Nel punto dove si e' fermata la lava, sfiorando una casa, i cittadini hanno fatto erigere un monumento alla Madonna, in segno di riconoscimento. In questo punto si puo' vedere come la colata ha spazzato via le coltivazioni e le abitazioni rurali che insistevano nella Val Calanna. Proseguendo si seguono le indicazioni per l'Etna: percorrendo la provinciale Zafferana - Rifugio Sapienza, dopo 6 km si imbocca a destra il bivio che segnala la deviazione per Monte Pomiciaro. Risalendo questa strada si attraversa una magnifica zona coltivata a frutteti; si arriva cosi' ad un belvedere dal quale si puo' ammirare la prima grande depressione: la Val Calanna. La sua origine, secondo i vulcanologi, risale a circa 200.000 anni fa. Da qui inizia la breve escursione verso Monte Zoccolaro, attraverso il

2.3 - Sentiero Natura Monte Zoccolaro: esso consente, in un brevissimo lasso di spazio e di tempo, di ripercorrere l'evoluzione del complesso etneo. Si lascia l'auto nel piazzale antistante il belvedere, si sale per circa 50 metri attraverso una larga pista sterrata e li', sulla destra, inizia il sentiero segnalato dal Parco dell'Etna, in collaborazione con il comune di Zafferana. La pendenza e' subito notevole, ed e' meglio non allontanarsi dal sentiero in quanto a poca distanza si trova un improvviso dirupo. Salendo la vista spazia liberamente; i primi due punti di osservazione segnalati dal Parco consentono di apprezzare le diverse forme di vegetazione presenti in un'area relativamente ristretta. Al Punto di Osservazione 1 (P.O. 1) si incontrano un pioppeto, un frutteto dove si producono le tipiche mele dell'Etna; dopo al P.O. 2 si possono ammirare dei grandi esemplari di faggio, qui al limite meridionale del suo areale naturale. Giunti al P.O. 3 siamo in tema geologico; un ampio panorama sulla Val Calanna permette di notare le varie colate, di colore piu' o meno intenso, che evidenziano la dinamicita' della morfologia Etnea. La piu' scura e' l'ultima, lunga eruzione iniziata il 14 dicembre 1992. Bastano pochi minuti per compiere un balzo di circa centomila anni; dal P.O. 4 si vede chiaramente la Valle del Bove - una depressione di sette chilometri per cinque - che rappresenta un'altra fondamentale tappa dell'evoluzione dell'Etna, successiva alla formazione di Monte Calanna. Da questo punto e' ben visibile il limite nord della Valle, con le macchie di ginestre e boschi, la Serra delle Concazze, i Pizzi Deneri (2.850 m s.l.m.) e, poco distante, una serie di colate risalenti alla fine degli anni '80. Il viaggio geologico si conclude naturalmente sulla cima di Monte Zoccolaro, al termine del sentiero natura (P.O. 5). Dalla vetta lo sguardo puo' spaziare sulla Valle del Bove, sulle sue pareti mozzafiato e sull'area dei crateri sommitali. Quest'ultima e' la zona in cui domina incontrastato il "Mongibello recente", l'ultima evoluzione del vulcano. Dalla cima di possono notare i Monti Centenari ed il Monte Rittman.
 

Serra del Salifizio e Acqua Rocca a Zafferana Etnea

Distanza dal centro abitato: 30 minuti d'auto
Tempo di percorrenza: circa 3 ore (a/r)
Lunghezza complessiva: km 3
Dislivello: circa m 300
Difficolta': media

Da Monte Pomiciaro (1.700 m s.l.m.) parte un altro percorso che si affaccia sulla Valle del Bove. inizia da Piano del Vescovo, dirigendosi verso la Serra del Salifizio.

Il punto di partenza si raggiunge percorrendo in auto per circa km 7 la strada che da Zafferana porta al Rifugio Sapienza. Sulla destra, all'interno di un ampio tornante, si nota un gruppo di case diroccate. E' il punto di partenza del percorso, il pianoro di Piano del Vescovo. Il luogo e' raggiungibile anche a piedi dalla pista sterrata che sale da Monte Pomiciaro, all'inizio della quale abbiamo il sentiero natura di Monte Zoccolaro.

Il percorso e' ben visibile, perche' costeggia la parete sinistra di un canalone che porta sulla cima della Serra del Salifizio.

All'ombra di un bosco molto fitto, in circa 45 minuti si raggiunge la zona dell'Acqua Rocca degli Zappini (zappino e' il termine dialettale con cui si chiamano i pini), dove c'e' una maestosa ed antica cascata di basalto vulcanico vicino ad un grande faggio, alla cui ombra sgorga dell'acqua.

Dopo una brusca salita si prosegue sino alla cresta, da cui si domina l'ampio scenario della Valle del Bove: l'antica depressione della Valle fra boschi di faggi, nuove e antiche colate laviche. Da qui si puo' tornare indietro sino al Piano del Vescovo.

Milo, la Vigna e l'Etna

Milo si puo' raggiungere da Giarre o da Zafferana. Nel centro storico da vedere la Chiesa Madre e l'ampia Piazza Belvedere. Seguendo per via Etnea da vedere la fontana detta

4.1 - "L'abbiviraturi": si tratta di un abbeveratoio in pietra lavica oggi chiamato "Fontana della Rinascita". Proseguendo si passa per il

4.2 - Parco Scarbaglio: e' un vero bosco, molto fitto, ricco di castagni e pini. Vi troviamo l'omonima Fonte dello Scarbaglio. Poco dopo si giunge alla frazione

4.3 - Fornazzo: e' un piccolo e grazioso borgo montano che si sviluppa attorno ad una bella villetta. Al centro di quest'ultima spicca un maestoso esemplare di bagolaro (Celtis australis, detto anche spaccasassi o, in dialetto, minicuccu). Dietro la Chiesa di Fornazzo e' situato il Centro di Educazione Ambientale, che funge anche da ufficio informazioni del Parco dell'Etna. Seguendo le indicazioni per l'Etna si imbocca la Mareneve. Il percorso stradale attraversa alternativamente boschi rigogliosi e brulle colate laviche. Dopo circa 5 km, in un tornante sulla sinistra troviamo le indicazioni del Parco dell'Etna per le

4.4 - Case Pietracannone: sono uno dei punti base per le escursioni sul territorio del Parco, in particolare da qui si puo' raggiungere

4.5 - Monte Fontana: si lascia l'automobile nei pressi del bivio per le Case Pietracannone e si imbocca il letto del Torrente Sambuco. Dopo circa 50 m. si gira a sinistra percorrendo una pista: dopo un boschetto ed un frutteto si attraversano le colate del 1950 e del 1979. Alla base del Monte Fontana (m. 1278) si nota uno spiazzo: si svolta a destra e ci si trova su una pista tracciata sulla lava. Si incontra una casa rurale risparmiata dall'eruzione; a questo punto si gira a sinistra e, dopo una ripida salita in un castagneto, si giunge alla vetta del Monte Fontana.


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